I Violini della Speranza

Concerto per il Giorno della Memoria
27 Gennaio 2014 - Auditorium Parco della Musica, Roma

Il 27 gennaio 2014, in occasione del sessantanovesimo anniversario della liberazione dei deportati dal lager di Auschwitz, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane insieme all’Università Ebraica di Gerusalemme e all’Associazione Brain Circle Italia, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri, organizza un evento di grande portata simbolica. Un’iniziativa che vuole ricordare la Shoah, le leggi razziali ma anche coloro che hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. In un momento di riflessione collettiva e di invito alla pace e alla speranza.

Per l’occasione suoneranno insieme, per la prima volta in Italia, dodici violini e un violoncello  sopravvissuti alla Shoah, ciascuno con la sua storia drammatica, ritrovati e restaurati dal liutaio israeliano Amnon Weinstein.  Il concerto avrà luogo nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma con inizio alle ore 20.00.

Il concerto, ideato  e organizzato dalla giornalista Viviana Kasam, presidente di Brain Circle Italia, con Marilena Citelli Francese, è stato reso possibile per le generose donazioni della Edmond J. Safra Foundation e di Bolton Group e con il contributo di Ferrovie dello Stato e Unipol. Sarà diffuso in diretta televisiva da Rai 5 e in web streaming in tempo reale, in modo da poter raggiungere il pubblico in tutto il mondo e renderlo partecipe del messaggio di unione e pace che vuole trasmettere.

Programma:

  •  Barber: Adagio for strings,  JuniOrchestra
  •  Bloch: Baal Shem Nigun, Shlomo Mintz e JuniOrchestra
  •  Avinu Malkenu, Cihat Askin e Alexander Huelshoff
  •  De Sarasate: Zigeunerweisen, Francesca Dego e JuniOrchestra
  •  Vivaldi: Concerto per quattro violini, Mintz – Askin – Dego – Abeshi e JuniOrchestra
  •  Beethoven: Violin Concerto Opera 61 1° movimento, Shlomo Mintz e JuniOrchestra
  •  Beethoven: V Sinfonia movimenti 1-3-4 e JuniOrchestra

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I VIOLINI

Le note di questi violini portano un messaggio di speranza e di pace che, partendo dall’Olocausto, vuole essere di monito all’umanità tutta perché lo sterminio di un popolo non si ripeta mai più.

Per l’occasione suoneranno insieme, per la prima volta in Italia, dodici violini e un violoncello  sopravvissuti alla Shoah, ciascuno con la sua storia drammatica, ritrovati e restaurati dal liutaio israeliano Amnon Weinstein.

C’è il violino che faceva parte di una delle orchestrine di Auschwitz che accompagnavano i deportati nelle camere a gas, quello che fu gettato da un treno in viaggio verso i lager,  e  venne raccolto e conservato da un operaio francese; ci sono i violini dei musicisti ebrei che nel ’36 lasciarono la Germania per andare a formare l’Orchestra Filarmonica della Palestina (poi di Israele) voluta fortemente da Toscanini e Huberman per  salvarli dalla deportazione; i violini decorati con la Magen David (la Stella di David) che accompagnavano i suonatori ambulanti di musica klezmer; quelli che viaggiarono con i rifugiati alla volta degli Stati Uniti e furono nascosti nelle soffitte per dimenticare l’orrore.

Strumento errante, il violino seguiva gli ebrei nelle loro peregrinazioni, anche quelle più estreme, di fuga e di morte.

I VIOLINISTI

Ospiti eccezionali della serata i violinisti solisti Shlomo Mintz, ebreo e israeliano, Cihat Askin, turco e musulmano, e  Francesca Dego, italiana di madre ebrea – 46 membri della sua famiglia non fecero ritorno dai campi di sterminio nazisti – ridaranno voce ai violini della Shoah. Insieme a loro un giovane violinista albanese, musulmano convertito al cattolicesimo, Ermir Abeshi e, presenza altamente simbolica, il violoncellista tedesco Alexander  Hülshoffche suonerà il violoncello appartenuto a David Popper, figlio del Cantore del Ghetto di Praga, trucidato dai nazisti il 19 gennaio 1945.

Storie diverse, origini diverse e diverse religioni per trasmettere un unico messaggio di vitalità e di speranza nel linguaggio universale della musica, in un momento ideale di dialogo e fratellanza.

L’ORCHESTRA

La “JuniOrchestra!” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima orchestra giovanile mai creata in Italia nell’ambito delle 14 fondazioni lirico sinfoniche presenti sul territorio. Come giovani strumentisti, i suoi componenti hanno a loro disposizione l’esperienza dei musicisti dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, anche nel repertorio della Musica da Camera.

La “JuniOrchestra!” è sostenuta fin dalla sua nascita da Il Gioco del Lotto – Lottomatica. Attualmente le attività della JuniOrchestra sono supportate da molte istituzioni pubbliche e private che chiedono le sue performances in varie e importanti occasioni. Fin dalla sua nascita, avvenuta nel 2006, la “JuniOrchestra!” si è esibita in molti importanti eventi in Italia, come al Quirinale per il Presidente della Repubblica Italiana, al Campidoglio per il Sindaco della Città di Roma, presso la Camera dei Deputati in occasione del concerto di Natale.

Nel 2009 la “JuniOrchestra!” ha ricevuto anche il prestigioso “Anima Prize” grazie al suo coinvolgimento nel sociale. Nel settembre 2013 la “JuniOrchestra!” è stata insignita del prestigioso Praemium Imperiale Grant for Young Artist, dalla Japan Art Association. La “JuniOrchestra!” ha lavorato con importanti direttori come Sir Antonio Pappano, Steven Mercurio, Mario Brunello, Fabio Biondi. Il suo direttore principale è il Maestro Simone Genuini.

 

Nel 2015 lo Stato di Israele ha emesso un francobollo dedicato ai Violini della Speranza.

Il 25 gennaio 2015 il concerto è stato replicato a Berlino dalla prestigiosa orchestra dei Berliner Philharmoniker, sotto la direzione di Simon Rattle, primo violino Guy Braunstein, alla presenza dell’allora ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier.

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